Poliambulatorio Pulzoni - Piacenza - Via Conciliazione 47/f

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FLEBOLOGIA

La flebologia è una branca dell’ angiologia, che si interessa della fisiopatologia del sistema venoso umano. In sintesi , attraverso l’ Ecocolor Doppler delle vene , del circolo venoso sia superficiale sia profondo , in concomitanza ad altre metodiche diagnostiche, la flebologia si occupa di fornire inquadramento diagnostico e intervento terapeutico in merito alle patologie venose, in particolare ma non solo di quelle a carico degli arti inferiori; tra esse, le varici o i piccoli capillari.

Il Poliambulatorio Medico Chirurgico Pulzoni di Piacenza offre i seguenti interventi di flebologia:

Chirurgia delle varici
(safenectomia e varicectomie con mini incisioni sec.Muller )

Le varici sono dilatazioni delle vene delle gambe. In esse il sangue, contrariamente a quanto accade nelle vene sane, scorre verso i piedi anziché dal basso verso l’alto. Sintomi principali delle varici sono sensazioni di pesantezza, irrequietezza, gonfiore, bruciore o crampi alle gambe. L’intervento chirurgico in flebologia è solitamente la risposta più efficace a questo problema. Eseguito in anestesia loco-regionale in day hospital, consiste nella rimozione (detta “stripping”) delle sole vene malate attraverso due incisioni principali (una all’inguine ed una al ginocchio o alla caviglia) cui si associano alcune mini-incisioni lungo il decorso delle varici da asportare. Dopo l’intervento viene applicato un bendaggio elastico compressivo (o un tutore elastico specifico) che viene rimosso dopo una decina di giorni. La ripresa della deambulazione è immediata, mentre può essere consigliato un ritorno graduale all’attività lavorativa.

Fleboterapia riabilitativa tridimensionale
(TRAP )

La TRAP è una nuova metodica iniettiva rivolta alla malattia varicosa degli arti inferiori. Agisce rinforzando la parete delle vene, restringendone il lume e ripristinando la funzione valvolare. Nel complesso questo si traduce in un recupero funzionale dell’apparato circolatorio venoso e nella scomparsa alla vista di tutte le vene visibili: varici, venule e capillari.

Scleroterapia

É una tecnica effettuata ambulatorialmente che consiste nell’iniettare nelle vene malate sostanze che ne provocano la chiusura. In genere non dolorosa, la scleroterapia è particolarmente indicata per l’eliminazione di: piccole vene varicose residue all’intervento chirurgico associate o meno a malattia delle vene safene; microvarici; capillari; recidive post operatorie. Solitamente si prevede una seduta settimanale. La durata complessiva del trattamento viene comunque decisa dal medico specialista in base alla valutazione di ogni singolo caso ed alla risposta individuale al trattamento stesso. La scleroterapia non presenta particolari rischi e non comporta interruzioni delle normali attività. Al termine della seduta vengono consigliati bendaggi elastici o calze elastiche. Abitualmente dopo la sclerosi si formano piccole ecchimosi o leggeri arrossamenti destinati a scomparire nel giro di qualche giorno. Raramente si può assistere alla comparsa di un alone bruno – risultato di un deposito di emosiderina – destinato a durare più a lungo, ma comunque risolvibile.

Trattamento dell'ulcera venosa

Con il termine di “ulcere venose” si indicano tutte quelle ulcerazioni della cute e talora dei tessuti più profondi causate da un’insufficienza venosa agli arti inferiori. Tipiche in pazienti di età avanzata, le ulcere venose sono localizzate prevalentemente sulla faccia interna della caviglia al di sopra del malleolo. Difficilmente guariscono da sole. É perciò consigliabile sottoporsi ad un esame clinico da parte del medico specialista in flebologia che valuterà la causa della comparsa delle ulcere venose stabilendone il trattamento più adeguato. Il trattamento deve mirare sia alla rimozione della causa, mediante scleroterapia o chirurgia delle varici, sia alla cura locale mediante medicazioni periodiche, elastocompressione ed eventuali interventi di chirurgia plastica con innesti cutanei. Tutto ciò va abbinato ad un’adeguata terapia farmacologica ed all’osservanza di precise norme igieniche.

Linfodrenaggio manuale (LDM )

Si tratta di una tecnica mediante la quale si eliminano gli accumuli di liquidi nei tessuti. Il terapista agisce direttamente sul corpo del paziente seguendo una sequenza manuale ritmica, nella quale si alternano tocchi, pressioni, sfioramenti, movimenti circolari, depressioni. Ne scaturisce una sorta di “effetto pompa” in grado di favorire un drenaggio dei liquidi ristagnanti, che vengono prima indirizzati verso i linfonodi e poi eliminati attraverso il circolo venoso ed i reni. Il linfodrenaggio manuale è completamente indolore, anzi: per la delicatezza con cui viene eseguito può risultare piacevole ed avere un buon effetto antistress. Come procedimento terapeutico assume un ruolo di primaria importanza nel trattamento dei linfedemi agli arti superiori ed inferiori e si dimostra un’ottima terapia di sostegno nel caso di fleboedemi comparsi a seguito di un’insufficienza venosa, varicosi e flebiti. Il ricorso al linfodrenaggio manuale deve essere valutato dal medico specialista nel corso dell’esame clinico del paziente ed eseguito da personale qualificato.

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